Trail e ultra trail, maratona, ultramaratona nei magredi a Pordenone - Italy

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Ultime News

PROMOZIONE MAGRAID: SE TI ISCRIVI PRIMA, PAGHI MENO
Friday, 03 February 2012
There are no translations available. Segnatevi questa data: 18 marzo 2012. Lo staff di Magraid ha deciso di premiare tutti coloro che si iscriveranno alla gara entro quel giorno con un regalo... Read more...

NEI FORUM DEGLI ADDETTI AI LAVORI...
Friday, 27 January 2012
There are no translations available. ...non si fa altro che parlare di Magraid 2012! ll tam tam del web non rallenta, anzi accelera in vista di giugno. Qualche esempio qui, qua e anche in questo... Read more...

ANCHE IN BELGIO INTERESSE PER IL MAGRAID
Friday, 27 January 2012
There are no translations available. Abbiamo ricevuto con piacere questa settimana una richiesta d'informazioni sulla gara di giugno da parte di un runner belga, il quale ha chiesto delucidazioni sul... Read more...

VIENI AL MAGRAID E PORTA IN VACANZA LA TUA FAMIGLIA - ECCO IL FAMILY TOUR
Wednesday, 25 January 2012
There are no translations available. Una manifestazione sportiva che traini il turismo e un'offerta turistica che promuova la competizione agonistica: ormai, nell'attuale settore delle offerte... Read more...

Magraid uomo e Natura in un’unica entità.
Capitolo 1 - Il Farmaco Sport
There are no translations available.

Mi sono chiesto molte volte: lo Sport può sostituire un farmaco oppure, molto più semplicemente, un suo oculato utilizzo è un farmaco? Questo argomento sta diventando di straordinaria attualità anche se, comunemente parlando, ci si riferisce ad un concetto “astratto” di farmaco, senza che vi siano dei riscontri misurabili. La moderna ricerca sta invece costruendo dei protocolli attraverso i quali misurare, in modo preciso e ripetibile, l’azione farmacologica dello Sport opportunamente modulato: sta nascendo una vera e propria Scienza sull’utilizzo mirato dell’attività fisica per la risoluzione di patologie in alternativa, o in supporto, all’approccio farmacologico. Il vero problema in questo caso è capire con prove scientifiche o, perlomeno, ripetibili, quale sia il metodo attraverso il quale modulare l’allenamento per ottenere l’effetto desiderato, con delle precise indicazioni riguardo i limiti minimi (al di sotto: nessun risultato) e massimi (al di sopra: fine dell’azione positiva). Appare chiaro come sia importante da un lato avere delle precise indicazioni sulle caratteristiche del soggetto, con Test di funzionalità che evidenzino i valori individuali, dall’altro avere un sistema che permetta la modulazione dell’esercizio, in quantità ed in qualità, in modo da unirli attraverso un sistema di Bio-feeback ed avere il completo controllo della situazione.

Dal Nutriceutico al “Faspo”.

Nutriceutico è un neologismo apparso sulla scena italiana con grande successo, evocando dei concetti antichi ed ancestrali sulla possibilità di curarsi attraverso l’alimentazione e la supplementazione, coniugando in termini moderni l’indicazione di Ippocrate. L’utilizzo di un metodo alimentare, piuttosto che di una sostanza appartenente al variegato mondo della supplementazione, per accrescere qualità sportive o risolvere patologie è un modus operandi che sta creandosi una propria strada, corredata da successi crescenti. Il concetto di Farmaco-Sport,“Faspo” secondo un acronimo ancora più nuovo, è un qualcosa di più elaborato. E’ un principio per il quale lo Sport assume il ruolo di farmaco a tutti gli effetti, con conseguente necessità d’essere prescritto (leggi: tipo dì attività) modulato (leggi: ritmi corretti\intensità) dosato (leggi: quantità della somministrazione). Questo per quanto riguarda l’effetto Metabolico dello Sport, ma non è certo l’unico indirizzo.

“Psico” Faspo.

Il secondo compartimento nel quale il Faspo può, ancor di più, dimostrare efficacia ed utilità è quello psicologico, in questo caso i livelli d’azione sono due:

  • Risoluzione oppure aiuto a terapie anti stress, o ad esso correlate, e dei disordini alimentari
  • Coaching

Un piccolo appunto va fatto sul significato di Coaching in quanto, da un lato, molti Psicoterapeuti più che di terapia si occupano di rapporti di Coaching con la propria clientela e, parallelamente, sempre di più dei Coach risolvono problemi appartenenti alla sfera psicologica, mediante l’utilizzo mirato con la corretta modulazione dell’attività sportiva o indicazioni sullo stile di vita.

La voglia di utilizzare la tecnologia ed il contributo ergogenico.

Orologi satellitari, cardiofrequenziometri intelligenti, GPS da polso, scarpe specialistiche, tessuti ergonomici: le offerte in tal senso si sprecano, quando addirittura non rappresentano simboli di moda. Alla fine però si usano poco, se non niente. Quando la natura diviene severa invece ogni aiuto ergonomico ed ogni “Life Tool” assume un ruolo funzionale, se non alla sopravvivenza sicuramente al comfort. I Magredi sono ambienti nei quali ogni risorsa può trovare un corretto utilizzo, ogni tecnologia dedicata all’Outdoor può di fatto essere utile se non indispensabile. Questo straordinario banco di prova offre l’opportunità di trovare una dimensione di forte contatto con una natura che deve essere apprezzata e mai sottovalutata: si allena il corpo e la mente.

Alimentazione e reidratazione.

Addirittura abusati da riviste specialistiche e generaliste, questi due argomenti abbandonano definitivamente il loro ruolo “Glamour” per ricoprirne uno essenziale. Una barretta, una bevanda con Sali minerali in queste condizioni non può permettersi d’essere solo buona al gusto, o essere proposta in una bottiglia particolarmente invitante, deve contenere micro e macro nutrienti capaci di sopperire alle richieste di un organismo impegnato in una prestazione molto impegnativa. Attenzione sembra inutile ma non basta mai sottolinearlo: non sono solo le prestazioni di vertice, per intenderci quelle dei classificati ai primi posti, le condizioni fisio-metaboliche che hanno bisogno d’attenzione e supporto.

Il giusto approccio.

Lo stress fisico non ha nulla a che vedere con la classifica. Purtroppo vi è la comune abitudine di pensare che chi non vince non ha bisogno d’abbigliamento dedicato, di calzature in perfetta efficienza, d’integratori specifici. Questo retaggio culturale spesso pone atleti di media-bassa classifica nella condizione di soffrire in modo assurdo, procurandosi spesso patologie e traumi da sovraccarico. E’ proprio il giusto atteggiamento verso una disciplina estrema come il Magraid che la trasforma in una straordinaria esperienza e fonte di miglioramento psicofisico. Prima di tutto è importante il giusto approccio: ognuno ha bisogno dei corretti supporti e di fruire di tutto il Know-How messo a disposizione dalla scienza e dall’esperienza.

Il rispetto per il proprio corpo.

L’attenzione ai particolari ed il rispetto per il proprio organismo deve far parte del comune patrimonio culturale. La macchina umana per funzionare bene e regalare soddisfazioni ha bisogno d’attenzioni, via via più mirate tanto più è importante l’impegno che le si richiede. Togliamo quindi qualsiasi reminescenza che parli di esibizionismo nel vestire un capo tecnico o di leziosità nella scelta e prova quasi maniacale della giusta calzatura: ognuno deve investire del tempo nella ricerca della propria condizione ideale. Questo per quanto riguarda l’esterno, l’aiuto ergogenico della tecnologia. All’interno invece la macchina umana ha bisogno di una serie d’accorgimenti affinché questa condizione d’esercizio estremo trovi una sua giusta condizione d’equilibrio. Ancor più l’Atleta di medio-basso livello ha bisogno d’attenzioni: il suo dispendio energetico, la disidratazione e la perdita di Sali Minerali è enormemente aumentata dalla bassa efficienza nell’esecuzione del gesto motorio ma non solo: i tempi nei quali si percorre la distanza di Gara e, soprattutto, il periodo corso in condizioni di stanchezza sono molto più degne d’attenzione, dal punto di vista fisiologico, di quanto si sia portati a pensare. Ecco che la strategia alimentare, con l’opportuna integrazione ed eventuale supplementazione, diventano straordinariamente importanti.

 
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