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        <title>News Stampa</title>
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        <dc:creator>Davide Francescutti</dc:creator>
        <title>Magraid, chiuse le iscrizioni</title>
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        <description>&lt;a href=&quot;http://www.magraid.it/magraid/images/stories/cs_13_Magraid2010_ecco_chi_parte.pdf&quot;&gt;Scarica qui il comunicato completo&lt;/a&gt;</description>
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        <dc:creator>Davide Francescutti</dc:creator>
        <title>PRESENTAZIONE UFFICIALE MAGRAID 2010</title>
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        <description>&lt;p&gt;Oggi sabato 29 maggio, nella prestigiosa sede di palazzo Mantica a Pordenone (sede della Camera di Commercio, Concentro e del tavolo del turismo della destra Tagliamento - Pordenone with love) è stata presentata ufficialmente la terza edizione di Magraid, la corsa di 100 chilometri nella steppa dei Magredi, in programma dal 18 al 20 giugno 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il comitato organizzatore, coordinato dal Triathlon Team Cordenons, ha presentato le novità dell’edizione di quest’anno, sostenuta come sempre da istituzioni, sponsor e associazioni di volontariato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Magraid infatti gode del supporto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, attraverso l’assessorato allo Sport e di quello al Turismo, della Provincia di Pordenone, e dei Comuni dei Magredi: Cordenons, Zoppola, San Quirino, San Giorgio della Richinvelda e inoltre quelli di Vivaro, Arba, Spilimbergo e Pordenone. Anche il Coni sostiene la gara, e allo stesso modo Fidal e Iuta, senza scordare pure l’insostituibile apporto logistico dell’Esercito. Tutti enti presenti con i loro più alti rappresentanti alla presentazione della gara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il raid nei Magredi è inoltre sostenuto dal main sponsor azienda vitivinicola “I Magredi” di Michelangelo Tombacco e dallo sponsor tecnico Mizuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partner preziosi sono anche Acqua Pradis, Latterie Friulane, Gelindo dei Magredi, Grosmi caffè, Tomadini, Fantuzzi, Unipol assicurazioni, gruppo Illiria, gruppo Sina, Impronta, Bcc di San Giorgio e Meduno e non ultimo Bigone-Professional Dietetics.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Sono quindici invece le associazioni locali che, attraverso i propri volontari, danno un prezioso aiuto nell’organizzazione della manifestazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; LE NOVITÀ DEL 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Innanzitutto il sistema dei controlli durante la gara – hanno spiegato Antonio Iossa e Paolo Tedeschi, rispettivamente presidente e vicepresidente del Triathlon Team cordenonese -, visto che i magraider, ovvero i partecipanti di Magraid, dovranno ottenere lungo la corsa dei timbri sul proprio foglio gara raggiungendo sei diversi punti di passaggio obbligato. Se qualcuno Si perde, poi, eccoci pronti a recuperarlo con il Gps, del quale gli atleti saranno dotati”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le iscrizioni, a numero chiuso, sono aperte sino a fine maggio. Vista la sua durata, la corsa è indicata a chi è allenato, ma per la prima volta il 20 giugno tutti coloro che lo volessero potranno partecipare alla prima edizione di Magrave, corsa non competitiva inserita sempre nello splendido scenario dei Magredi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Davvero da “ultima frontiera” il pacco gara per gli atleti, con zainetto (per tenere le borracce durante la corsa) e occhiali da sole griffati Magraid e maglietta da running della Mizuno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da ricordare inoltre che anche quest’anno ci sarà il Magraid Lab, laboratorio scientifico curato dall’equipe medica del professor Di Prampero dell’Università di Udine che osserverà in gara le condizioni di alcuni particolari atleti per ricavarne utili dati per la medicina non solo sportiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA DEGUSTAZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla presentazione ufficiale è seguita una degustazione a piano terra, con il meglio dei prodotti tipici locali proposti dagli sponsor. In special modo i vini de I Magredi, per l’occasione, hanno incontrato in esclusiva uno dei sapori internazionali più conosciuti, quello della Red Bull. Vino delle Grave e bevanda energetica sono stati sapientemente mixati dai barman presenti a palazzo Mantica, i quali hanno preparato gustosi drink (l'azienda vinicola ha proposto anche il suo esclusivo tartufo bianco). Il tutto accompagnati dalle più significative immagini della scorsa edizione di Magraid, scattate e messe in mostra dal Circolo fotografico Cordenonese nell’entrata del palazzo pordenonese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; IN SINTESI: CHE COS’È MAGRAID&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il grande fascino delle ultramaratone corse nel deserto, con 100 chilometri da compiere in tre giorni su un fondo impegnativo inserito in uno scenario che sa regalare emozioni uniche. Non si tratta di una corsa nel cuore dell’Africa o dell’Asia, ma di Magraid, la competizione pordenonese che per la terza volta permetterà ai partecipanti di vivere le stesse emozioni delle grandi maratone in un regime di autosufficienza parziale (è obbligatorio partire con una propria riserva di liquidi) e con le notti passate in tenda in strutture appositamente approntate dall’Esercito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gara, suddivisa in tre tappe giornaliere (18-19-20 giugno) si addentrerà nel cuore dei Magredi, la steppa pordenonese compresa tra i fiumi Cellina e Meduna, uno scenario naturalistico unico tutelato quale Sic (Sito d’interesse comunitario). Una steppa desertica a pochi chilometri da zone fortemente abitate, un’esperienza ideale sia per chi ha in programma future ultramaratone in altri continenti sia per chi vuole vincere una sfida contro se stesso.&lt;/p&gt;</description>
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        <dc:creator>Davide Francescutti</dc:creator>
        <title>Magraid sugli schermi di Raidue</title>
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        <description>&lt;a href=&quot;http://www.magraid.it/magraid/images/stories/cs6_Magraid_su_Raidue.pdf&quot;&gt;(scarica il comunicato)&lt;/a&gt;</description>
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        <title>Magraid, l'ultramaratona per la ricerca scientifica</title>
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        <description>&lt;p&gt;L’edizione 2010 di Magraid, l’ultramaratona da 100 chilometri di corsa a piedi nella steppa dei Magredi (provincia di Pordenone) avrà anche una connotazione scientifica oltre che sportiva e di promozione del territorio. Intanto i preparativi per la gara in programma dal 18 al 20 giugno prossimi si fanno sempre più intensi (le iscrizioni sono ufficialmente aperte, basta visitare il sito internet www.magraid.it).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da alcuni anni gli atleti del Triathlon Team di Cordenons (sodalizio promotore di Magraid) portano in ogni gara alla quale partecipano un messaggio di sostegno alla ricerca scientifica, dato che in bella evidenza sulle loro maglie indossano il logo dell’Aisla, l’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. Ebbene, anche durante Magraid l’Aisla avrà il suo spazio informativo, nel quale sarà promossa la raccolta fondi per la ricerca scientifica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, nei giorni della gara, lo staff di Impronta By Ortopedia Azzurra sarà a disposizione degli atleti per valutare il loro appoggio plantare, proponendo accorgimenti per migliorarlo, grazie all'utilizzo di strumenti all’avanguardia quali lo scanner tridimensionale e le pedane podobarometriche computerizzate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.magraid.it/magraid/images/stories/cs4__Magraid__ultramaratona_perLa_ricerca.pdf&quot;&gt;(in allegato comunicato completo)&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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        <dc:creator>Davide Francescutti</dc:creator>
        <title>MAGRAID, l'ultramaratona ecosostenibile</title>
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        <description>&lt;p&gt;Magraid ha deciso di aderire alla campagna “Io non getto i miei rifiuti” promossa dalla rivista sportiva specializzata Spiritotrail, che sensibilizza gli atleti a non disperdere rifiuti in giro durante le gare podistiche e le maratone. In questo modo Magraid, l’ultramaratona di corsa a piedi nella steppa dei Magredi (provincia di Pordenone), avrà un’ulteriore connotazione ecologica, visto che fin dalla sua prima edizione promuove un approccio diretto ed ecosostenibile con questo territorio dagli equilibri ambientali delicati, che è già stato dichiarato Sito d’interesse comunitario riconosciuto dall’Unione europea. Mentre la primavera sta sbocciando anche tra le terre magre (da cui il nome) di questa affascinante zona, solo in apparenza desertica e nata dalla confluenza dei fiumi Cellina e Meduna (che scorrono sotto i sassi), i preparativi per la gara in programma dal 18 al 20 giugno prossimi si fanno sempre più intensi (le iscrizioni sono ufficialmente aperte).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.magraid.it/magraid/images/stories/cs3__Magraid__ultramaratona_ecosostenibile.pdf&quot;&gt;(in allegato comunicato completo)&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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        <dc:creator>Davide Francescutti</dc:creator>
        <title>Ambra Orfei e RaiDue alla scoperta dei Magredi e di Magraid</title>
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        <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ambra Orfei e la troupe di “A come Avventura” (RaiDue)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;alla scoperta di Magraid e della bellezza dei Magredi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giornata di riprese in provincia di Pordenone, e in particolare nell’area dei Magredi, l’8 marzo per la troupe di “A come Avventura”, il programma domenicale di Raidue che dedicherà la prossima primavera un servizio a Magraid, la corsa nella steppa dei Magredi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A condurlo la bella Ambra Orfei, che per tutta la giornata ha effettuato le riprese accompagnata da Antonio Iossa e Paolo Tedeschi, rispettivamente presidente e vicepresidente del Triathlon Team Cordenons, società organizzatrice di Magraid. L’incontro tra Magraid e la tivù di Stato è stato organizzato dall’Agenzia regionale Turismo FVG, che con la sua attività di relazione pubbliche ha permesso il realizzarsi della straordinaria occasione di promozione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo le riprese mattutine a Vivaro e nell’area di tutela del biotipo di San Quirino, e prima di recarsi nel pomeriggio al Parareit di Cordenons e al vicino territorio magredile di Zoppola, Ambra e la troupe Rai sono stati ospiti per una degustazione enogastronomica nell’azienda vitivinicola I Magredi di Domanins di San Giorgio della Richinvelda (main sponsor di Magraid), accolti dal titolare Michelangelo Tombacco e da Gelindo dei Magredi, il noto ristoratore che ha curato i piatti tipici offerti agli ospiti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“È la prima volta che vedo i Magredi – ha dichiarato Ambra Orfei – e sono molto sorpresa: un’area così vasta e affascinante che non conoscevo, vicina a centri abitati ma molto grande. Una steppa inaspettata che ti fa dimenticare di essere in Italia e ti trasporta in qualche angolo dell’Africa. E poi i gusti dei vini e i piatti tipici: sono davvero molto contenta di questa giornata pordenonese, e penso che tornerò. Mi hanno detto che in primavera ci saranno le orchidee, fiore che mi piace molto, e di come i Magredi abbiano un volto nuovo da scoprire ogni volta che cambiano le stagioni”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 2010 la terza edizione di Magraid si svolgerà dal 18 al 20 giugno: nell’attesa della corsa vera e propria, gli ultramaratoneti Luca Onori e Matteo Chittaro (protagonisti delle prime due edizioni) si sono prestati a correre un’anteprima per le telecamere della tivù di Stato. “Continua la promozione della nostra gara – ha commentato al termine delle riprese Antonio Iossa – con questa importante vetrina nel programma di Raidue. Abbiamo mostrato ad Ambra e alla troupe il meglio del nostro territorio, convinti che anche questo sia un modo decisivo per promuoverlo”. Agli ospiti sono state donate le borse promozionali di Pordenone with love e di Turismo Fvg, ricche di gadget, prodotti e informazioni sul territorio.&lt;/p&gt;</description>
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        <dc:creator>Davide Francescutti</dc:creator>
        <title>Successo di Magraid e I Magredi alla Bit di Milano</title>
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        <description>&lt;p&gt;Il grande fascino delle ultramaratone corse nel deserto, con 100 chilometri da compiere in tre giorni su un fondo impegnativo inserito in uno scenario che sa regalare emozioni uniche. Non si tratta di una corsa nel cuore dell’Africa o dell’Asia, ma di Magraid, la competizione pordenonese che per la terza volta permetterà ai partecipanti di vivere le stesse emozioni delle grandi maratone in un regime di autosufficienza parziale (è obbligatorio partire con una propria riserva di liquidi) e con le notti passate in tenda in strutture appositamente approntate dall’Esercito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il tutto grazie all’organizzazione del Triathlon Team Cordenons con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e dei&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;Comuni di Cordenons, San Quirino, San Giorgio della Richinvelda, Zoppola e Pordenone, e la collaborazione dei Comuni di Vivaro, Arba e Spilimbergo, oltre ad altri enti, sponsor e associazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 2010 Magraid si svolgerà dal 18 al 20 giugno (tre tappe), con la novità della prima edizione di Magrave – Correndo nella steppa, corsa competitiva aperta a tutti i corridori (Fidal e non) in programma il 20 giugno. I Podisti Cordenons, coorganizzatori, hanno già iniziato a promuoverla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Entrambe le gare si addentreranno nel cuore dei Magredi, la steppa pordenonese compresa tra i fiumi Cellina e Meduna, uno scenario naturalistico unico tutelato quale Sic (Sito d’interesse comunitario). Una steppa desertica a pochi chilometri da zone fortemente abitate, un’esperienza ideale sia per chi ha in programma future ultramaratone in altri continenti sia per chi vuole vincere una sfida contro se stesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MAGRAID alla BIT 2010&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Presentazione della corsa e degustazione &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grande successo ha riscosso, il 19 febbraio, la conferenza stampa della corsa nello stand regionale del Turismo del Friuli Venezia Giulia alla Bit di Milano, dove il Triathlon Team Cordenons è stata anche l’unica associazione sportiva ad avere un suo desk promozionale. Hanno raccontato l’evento Antonio Iossa e Paolo Tedeschi, rispettivamente presidente e vicepresidente del Triathlon Team Cordenons, insieme a Michelangelo Tombacco dell’azienda vitivinicola I Magredi. Hanno portato il loro saluto il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Luca Ciriani e l’assessore allo sport di Cordenons Stefano Mazzacani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“Magraid sta implementando la sua portata – hanno dichiarato nell’occasione Antonio Iossa e Paolo Tedeschi, rispettivamente presidente e vicepresidente del Triathlon Team Cordenons - proponendosi come contenitore/laboratorio dal quale far nascere nuove iniziative volte alla valorizzazione del territorio e dell’attività fisica outdoor, esportabile in diversi luoghi. Magraid è l’invito a valorizzare il territorio nella sua peculiarità, senza emulare altre situazioni ma cogliendo quelle che sono le unicità ed il valore aggiunto di condizioni ambientali alle volte estreme. Territorio e pratica sportiva sono i componenti di un’esperienza individuale adatta anche ad atleti non giovani, senza voler essere una sfida nei confronti di nessuno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi ingredienti vengono potenziati ed esaltati dalla collaborazione dell’Esercito Italiano che, in questo caso, si pone in un ruolo inusuale che ne rivela le capacità organizzative, anche in missioni di pace. L’aggiunta dell’entusiasmo di Sponsor che attivamente operano sul territorio, anche sfruttando la stessa terra per le proprie produzioni, e la fattiva collaborazione di Enti ed Autorità, completano questo fantastico progetto dal nome semplice: Magraid”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;DEGUSTAZIONE&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proprio in quest’ottica di valorizzazione complessiva del territorio dei Magredi, alla fiera milanese è stato offerto ai gentili ospiti una degustazione di prodotti tipici del territorio, denominata “I Magredi e i loro sapori”. I vini dell’azienda vitivinicola i Magredi sono stati gli autentici protagonisti, insieme alle proposte culinarie del noto ristorante di Gelindo dei Magredi, la sana acqua Pradis e i formaggi di Latterie Friulane (senza dimenticare il supporto di tutti gli altri sponsor, enti e associazioni che sostengono la manifestazione sportiva).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche il 20 febbraio Magraid sarà nuovamente protagonista, nella conferenza organizzata da “Pordenone with love” nella quale sono stati presentati tutti i top-event provinciali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I MAGREDI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;Magredo” significa “terra magra”, cioè arida e povera d’acqua per la presenza dei sassi. È la steppa del Nordest e del Friuli in particolare, ma non per questo è priva di vita: infatti vanta una flora e una fauna particolari, protette e tutelate all’interno di un Sito d’interesse comunitario.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;SPONSOR&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Magraid è sostenuto dal main sponsor azienda vitivinicola “I Magredi” e dallo sponsor tecnico Mizuno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Partner preziosi sono anche Acqua Pradis, Latterie Friulane, Gelindo dei Magredi, Grosmi caffè, Tomadini, Fantuzzi, Unipol assicurazioni, gruppo Illiria, gruppo Sina, Impronta e non ultimo Bigone-Professional Dietetics.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ENTI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Magraid gode del supporto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, attraverso l’assessorato allo Sport e di quello al Turismo, della Provincia di Pordenone, e dei Comuni dei Magredi: Cordenons, Zoppola, San Quirino, San Giorgio della Richinvelda e inoltre quelli di Vivaro, Arba, Spilimbergo e Pordenone. Anche il Coni sostiene la gara, e allo stesso modo Fidal e Iuta, senza scordare pure l’insostituibile apporto logistico dell’Esercito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ASSOCIAZIONI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono quindici le associazioni locali che, attraverso i propri volontari, danno un prezioso aiuto nell’organizzazione della manifestazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MAGRAID LAB&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da ricordare inoltre che si terrà pure quest’anno il Magraid Lab, laboratorio scientifico che osserverà in gara le condizioni di alcuni particolari atleti per ricavarne utili dati per la medicina dello sport.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da ricordare come nelle precedenti edizioni di Magraid, al via si sono presentati (e sono poi giunti al traguardo) atleti non vedenti, nefropatici e trapiantati, i quali hanno testimoniato, con la loro corsa, che nessun limite è invalicabile per chi ha forza di volontà.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Informazioni su&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.magraid.it/magraid/../&quot;&gt;www.magraid.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;Facebook: cercare pagina MAGRAID 2010&lt;/p&gt;</description>
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    <item rdf:about="http://www.magraid.it/magraid/en/media/lesperienza-del-prof.-bresadola.html">
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        <dc:date>2009-10-28T09:47:18+01:00</dc:date>
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        <title>L'esperienza del prof. Bresadola</title>
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        <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;E la sperimentazione dell'università di Udine&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra le molte storia e vicende umane che la seconda edizione di Magraid può raccontare ce n’è una, in particolare, che colpisce immediatamente. Si tratta della partecipazione di Fabrizio Bresadola e Carlo Luigi Villa. Due atleti come altri, se non fosse che il primo, Bresadola, ha effettuato un’operazione chirurgica sul secondo. Come non bastasse, l’intervento, svolto nel 2006, ha riguardato il fegato, uno degli organi fondamentali per il metabolismo umano. In seguito alla cura, la coppia ha deciso di partecipare a Magraid come fosse una sfida. Durante l’anamnesi, infatti, era emerso che Carlo Villa già correva delle maratone prima di ammalarsi. Così, come dice lo stesso Bresadola, “la sfida era vedere se Carlo riusciva a correre lunghe distanza anche dopo l’intervento. Abbiamo poi scelto Magraid per la sua atmosfera particolare, i paesaggi e il tipo di competizione”. Tirando le conclusioni, “è stata un’esperienza molto positiva, perché il trapiantato ha raggiunto una condizione fisica più che soddisfacente. Ha corso la prima frazione, i venti chilometri che ci hanno portato dalla piazza di San Quirino al campo base del Parareit, con un buon ritmo e durante il percorso non ha avuto alcun risentimento. È questa la dimostrazione che anche un paziente che ha subito un’operazione di una certa rilevanza può riprendere non solo la vita normale, ma anche quella sportiva in maniera piena. Per la medicina attuale, il trapianto non è dunque una limitazione, ma anzi permette di condurre una vita normale”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La loro partecipazione è ancora più straordinaria se si considera che lo stesso Bresadola è della classe del 1938 ed ha completato le tre tappe di Magraid per complessivi 88 chilometri con un tempo di 12h39m12.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’esperienza di Bresadola e Villa verrà illustrata nel convegno scientifico che il Triathlon Team sta organizzando per il 7 novembre. In quest’occasione saranno inoltre approfonditi i risultati di uno studio, ideato dal professor Pietro Enrico di Prampero e coordinato da Stefano Lazzer, compiuto dall’Università di Udine su dodici atleti impegnati nella gara. I corridori si sono sottoposti a test prima, durante (con un’area dedicata allestita nel campo base) e al termine della gara. L’obiettivo è quello di determinare come varia il costo energetico della corsa a piedi in una gara di ultraendurance come sono i quasi 90 chilometri sui Magredi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description>
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        <dc:date>2009-10-28T09:46:50+01:00</dc:date>
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        <title>La storia di Tullio Frau</title>
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        <description>&lt;p&gt;A volte la determinazione e la caparbietà umana possono superare qualsiasi ostacolo. Sono queste le doti che hanno permesso a Tullio Frau, atleta non vedente, di correre i quasi 90 chilometri di Magraid, il raid sui Magredi che si è svolto lo scorso fine settimana. L’impresa di Frau è stata possibile grazie all’aiuto dei suoi accompagnatori, le sue guide, ovvero Gian Luigi Facca, Giovanni Da Pieve e Gaspare Gerardi. Il quartetto è rimasto sempre insieme, tanto che hanno chiuso tutti con il medesimo tempo, 12h30m17.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Magraid, manifestazione giunta alla seconda edizione, è nata dalla volontà dei Comuni di Cordenons, San Giorgio della Richinvelda, San Quirino e Zoppola di promuovere e far conoscere il territorio magredile. A cogliere la sfida dell’organizzazione dell’evento è stato il Traithlon Team del presidente Antonio Iossa e dell’event manager Paolo Tedeschi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“Abbiamo vissuto la gara di quest’anno – esordisce Frau – in maniera diversa rispetto al 2008. Se quella era infatti una novità, che abbiamo preso anche con una certa “leggerezza” preparandola in poco più di un mese, questa volta ci siamo organizzato per tempo, allenandoci sul campo. Così la tensione durante la gara è stata diversa e sono riuscito a godermi il panorama sensoriale a 360°. Il fruscio degli arbusti, la musica del vento, i profumi dei fiori, sono tutte emozioni che mi ricordano la mia isola, la Sardegna, e questo mi ha dato un qualcosa in più. Vuoi per la migliore preparazione o per le piogge che sono cadute abbondanti quest’inverno e hanno modificato la morfologia del territorio, ho sentito la gara leggermente più abbordabile. Quest’anno è andata insomma bene e sono molto contento della mia prestazione, del gruppo e di tutti i 72 compagni di avventura. È una gioia immensa che non so come descrivere e continuo a dire che cammino a 3 metri da terra perché non so più chi ringraziare”. Certo l’avventura di Tullio Frau non sarebbe stata possibile senza l’aiuto, la guida invisibile che sono stati i suoi accompagnatori. Cosa ti senti di dire loro? “Ormai li chiamo angeli custodi o, a volte, scherzando, body guard. Non posso che ringraziarli per la pazienza che hanno e loro sanno tutto quello che c’è dietro il mio grazie. Ci sono però anche altre persone che devo ringraziare. Innanzitutto la mia famiglia, che mi sopporta e che mi aiuta sempre e che è venuta ad aspettarmi all’arrivo al Parareit. Poi Antonio Iossa, visto che è l’ideatore e colui che lavora per costruire questa bell’impresa, Paolo Tedeschi per le indicazioni veramente importanti che mi hanno permesso di superare la borsite alla caviglia che mi affliggeva questa primavera, e il gruppo di lavoro di Matteo Chittaro di Tricesimo, che, studiando la mia postura, ha scoperto essere questa la causa dei guai alla caviglia”. L’esperienza di Tullio Frau e dei suoi accompagnatori sono un esempio di quanto la determinazione può fare, che dovrebbe essere d’insegnamento per molti. “Penso che se tutto questo – conclude Frau – servisse da esempio per chi passa le giornate a poltrire davanti alla televisione io e i miei amici avremmo raggiunto un traguardo importante”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description>
    </item>
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        <dc:date>2009-10-28T09:46:19+01:00</dc:date>
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        <title>Bresadola e Villa, una coppia particolare</title>
        <link>http://www.magraid.it/magraid/en/media/bresadola-e-villa-una-coppia-particolare.html</link>
        <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L'esperienza dei due magraider&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra le molte storia e vicende umane che la seconda edizione di Magraid può raccontare ce n’è una, in particolare, che colpisce immediatamente. Si tratta della partecipazione di Fabrizio Bresadola e Carlo Luigi Villa. Due atleti come altri, se non fosse che il primo, Bresadola, ha effettuato un’operazione chirurgica sul secondo. Come non bastasse, l’intervento, svolto nel 2006, ha riguardato il fegato, uno degli organi fondamentali per il metabolismo umano. In seguito alla cura, la coppia ha deciso di partecipare a Magraid come fosse una sfida. Durante l’anamnesi, infatti, era emerso che Carlo Villa già correva delle maratone prima di ammalarsi. Così, come dice lo stesso Bresadola, “la sfida era vedere se Carlo riusciva a correre lunghe distanza anche dopo l’intervento. Abbiamo poi scelto Magraid per la sua atmosfera particolare, i paesaggi e il tipo di competizione”. Tirando le conclusioni, “è stata un’esperienza molto positiva, perché il trapiantato ha raggiunto una condizione fisica più che soddisfacente. Ha corso la prima frazione, i venti chilometri che ci hanno portato dalla piazza di San Quirino al campo base del Parareit, con un buon ritmo e durante il percorso non ha avuto alcun risentimento. È questa la dimostrazione che anche un paziente che ha subito un’operazione di una certa rilevanza può riprendere non solo la vita normale, ma anche quella sportiva in maniera piena. Per la medicina attuale, il trapianto non è dunque una limitazione, ma anzi permette di condurre una vita normale”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La loro partecipazione è ancora più straordinaria se si considera che lo stesso Bresadola è della classe del 1938 ed ha completato le tre tappe di Magraid per complessivi 88 chilometri con un tempo di 12h39m12.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’esperienza di Bresadola e Villa verrà illustrata nel convegno scientifico che il Triathlon Team sta organizzando per il 7 novembre. In quest’occasione saranno inoltre approfonditi i risultati di uno studio, ideato dal professor Pietro Enrico di Prampero e coordinato da Stefano Lazzer, compiuto dall’Università di Udine su dodici atleti impegnati nella gara. I corridori si sono sottoposti a test prima, durante (con un’area dedicata allestita nel campo base) e al termine della gara. L’obiettivo è quello di determinare come varia il costo energetico della corsa a piedi in una gara di ultraendurance come sono i quasi 90 chilometri sui Magredi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description>
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