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Paolo Venturini: le imprese dell'Africano
Tuesday, 14 June 2011 15:09
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Difficile sintetizzare in poche righe il curriculum sportivo di Paolo Venturini, il capitano del team di Dedalus di Sky che pateciperà a Magraid 2011. Qui sotto troverete tutte le sue imprese, come quella dell'anno scorso nella terra dei Faraoni.

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Paolo Venturini è nato a Padova il 13 marzo 1968, vive e si allena alle pendici dei Colli Euganei in provincia di Padova; fa parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro di atletica leggera ed è Assistente Capo della Polizia di Stato.

Maratoneta di livello nazionale, si avvicina alla mountain bike per potenziare alcune parti muscolari, normalmente non interessate dalla corsa.

Nel1992, dopo alcuni precedenti viaggi in Africa, effettua la sua prima impresa in mountain bike, il giro del lago Vittoria attraverso Kenya, Tanzania ed Uganda, 2.400 Km di savana africana.

1994, VENTURINI fallisce l'attraversata da sud a nord del Madagascar a causa di una disidratazione che gli procura una sinco-paresi alla mano sinistra che perdurerà per 6 mesi.

1995/1996, che a VENTURINI viene assegnato il soprannome di "Africano". Tagliando il continente nero all'altezza del Tropico del Capricorno per 3.300 Km attraverso Mozambico, Sud Africa, Botswana e Namibia, attraversando i deserti del Kalahari e del Namib, impresa denominata "Crossafrica '95".

1997 VENTURINI ritenta l'avventura del Madagascar. Mad 2, così viene chiamata l'attraversata da nord a sud dell'isola, coprendo 2.200 Km durante la stagione delle piogge.

1998, questa volta l'Africano, pedalando nell' Outback australiano per 4.446Km, effettua il "The Kangaroo raid", unendo il sud al nord dell'isola continente.

Nell' inverno '99 VENTURINI si allena nel deserto del Sinai in Egitto per testare i materiali che serviranno a preparare l'avventura in Sud America, da Antofagsta Cile a Buenos Aires Argentina, attraverso il deserto dell'Atacama e la cordigliera delle Ande, un  percorso di 2.650 Km, toccando la quota di 4.785 Mt. Nuova Zelanda 2000, è la sfida dell'attraversata dell'isola del sud del paese dei Kiwi, in pieno inverno australe. VENTURINI pedala per 1.650 Km con temperature abbondantemente sotto lo zero, tra ghiaccio e neve, giungendo a Bluff, seconda località in terra ferma più vicina al Polo Sud. Le imprese sportive di VENTURINI hanno la caratteristica di essere state compiute in mountain bike, in solitaria e senza assistenza tecnica, per questo sono delle prime mondiali.

Rientrato dalla Nuova Zelanda, a fine settembre 2000, VENTURINI viene ricevuto in udienza particolare, da Papa Giovanni Paolo II, come testimonial dell' A.I.L. nell' ambito della manifestazione "30 ore per la vita", per solidarietà, VENTURINI pedala con una bici da strada, no-stop, per 17 ore, unendo Roma a Padova, coprendo 530 Km. Luglio del

2001, VENTURINI si reca nel deserto del Mojave in Nevada (USA), nella Death Valley, la valle della morte. Qui, seguito da due medici del centro di medicina dello sport dell'Università di Padova, correndo a piedi per 70 Km effettua un test medico-scientifico per misurare la perdita idrica in condizioni ambientali e climatiche estreme; in effetti i 70 km di deserto, vengono percorsi a -86 mt. sotto il livello del mare, con una temperatura media di 50° ed una punta massima di 52.4°, mentre l'umidità dell’aria era del 2%. Queste condizioni ambientali uniche ed estreme, hanno fatto perdere a VENTURINI 8,5 Kg., il quale, al termine delle 8 ore impiegate, ha subito un brusco calo pressorio, rimanendo per 8' circa privo di sensi, solo le cure mediche dei due dottori e 4L di soluzioni idro-saliniche, lo hanno fatto riprendere.

2002, Paolo torna in Australia e compie l'impresa in mountain bike fino ad oggi più lunga; 5.100 Km da Darwin a Perth, sempre in solitaria ed autonomia in 34 giorni. Caldo, sabbia del deserto, ma soprattutto la mancanza di insediamenti umani e la grande solitudine,hanno fatto di questa, una delle imprese più difficili per la mente ed il fisico di VENTURINI.

2003 è l'anno dei record per Paolo. Sono 108,750 Km i chilometri coperti da VENTURINI sopra ad un tapis roulant in 12 ore per svolgere un test di allenamento estremo ed allo stesso tempo per dare la possibilità ad un team di medici specializzati, di monitorizzare il suo corpo.  A venti giorni dalla migliore prestazione mondiale sul tappeto, VENTURINI si reca in Cile e partendo dall'Oceano Pacifico, corre e cammina per otto giorni 470 Km, raggiungendo i 5.150 mt. d'altitudine del monte Guane Guane. L’impresa viene svolta senza fare uso di medicinali, d'ossigeno e senza avere effettuato alcun adattamento alla quota. Quest'impresa, unica al mondo nel suo genere, è stata assistita da un team di supporto, formato anche da medici specialisti che hanno realizzato uno studio sugli adattamenti del corpo umano alla quota.

Luglio 2004 Paolo partecipa alla sua prima ultramaratona a tappe ufficiale. “100 Miles of Namib” è una gara che si svolge nel deserto del Namib in Nabia, somo cinque tappe in quattro giorni per coprire 160 Km circa di corsa. Alla prima edizione di questa prestigiosa competizione internazionale, Paolo si è classificato al terzo posto assoluto. Dicembre 2004/Gennaio 2005 L’Africano torna nel continente che gli ha dato il suo soprannome, la sfida è di attraversare in mountain bike, il deserto della Dancalia. Questo luogo tra i più rischiosi del pianeta per il suo clima e per i suoi abitanti, verrà attraversato da Paolo per circa 600 Km, centinaia dei quali, spingendo la mountain bike sulla superficie sabbiosa della Danakil depression a –140 mt. sotto il livello del mare, con temperature attorno ai 50°. Un’impresa mai riuscita ad altri, che ha fatto perdere al nostro atleta 5 kg. di peso tre dei quali di massa muscolare.

Novembre 2005 Il Cairo Egitto, secondo classificato alla 100km Pharaonic Race, ultramaratona di 100 Km su asfalto, con il tempo di 8h28’48”.

Maggio 2006 Francia, 100 Km de Vendée, quinto classificato con il tempo di 8h04’36”. Aprile 2007 Dead Sea Ultramarathon - Giordania, 48,7 Km da Amman al Mar Morto, la depressione più profonda della terra. Con l'ottimo tempo di 3h23'24"  Paolo si classifica al 9°.

Maggio 2007 100Km del Passatore (ITA) Paolo si ferma dopo 68 Km. E' dopo questo sofferto ritiro, che Paolo ed il suo staff, prendono la decisione di operare  chirurgicamente i due piedi.  Febbraio 2008 Svizzera. Il chirurgo BernardMonnier, opera entrambe i talloni di Paolo per sindrome di Haglund.

Luglio 2008 Fussen (GER). Dopo 4 mesi dall'operazione, con un recupero al limite del sorprendente, Paolo corre la Maratona di Fussen in 3h18'. Settembre 2008 Paolo decide di effettuare un test per mettere alla prova il recupero dei suoi piedi. Corre la maratona di Celje (SLO) dove il percorso quasi totalmente in salita ed il caldo, lo impegnano a fondo, limitano il tempo finale a 3h24'50", arrivando al 5° posto. Dopo soli 7 giorni, prende il via alla I^ Maratona di Filippide a Metaponto (MT). Il percorso reso estremo dalla pioggia battente, con 20 km previsti sulla sabbia della battigia e 20 Km su sterrato, consentono ugualmente un tempo degno di nota, viste le condizioni. 3h18'11" vincendo la gara. Ottobre/Novembre 2008 Paolo in vista degli ambiziosi programmi del 2009, partecipa a due ultramaratone a tappe. Corsica Coast Race dove sarà costretto al ritiro, dovuto ad una brutta caduta. Cyprus Challenge dove si classificherà al 24°. Aprile 2009 partecipazione 24^ Marathon des Sables (MAR). Ritirato per gravi problemi fisici al 68° Km, della penultima tappa.

Giugno 2009 100 Km La nuit des Flandres (BEL) gara valida anche come Campionato del Mondo di specialità. 8h31'28" classificato 86°.
Novembre 2009 Chott el Jerid – Tunisia. Paolo vince la 6^ edizione della Chott Marathon Extreme con 3h07’00”.
Settembre 2010 Winschoten – (NED) Paolo si ritira al 45° km del Campionato del Mondo di 100 Km.

Ottobre 2010 Chott el Jerid – Tunisia. 7^ edizione della Chott Marathon Estreme, Paolo è secondo in 3h06’16”.

Novembre 2010 Egitto – 100 Km Pharaonic Race – dopo un testa a testa durissimo con i migliori atleti africani e medio orientali, Venturini conquista in 9h38’10” il 3° posto, primo atleta occidentale, alla più prestigiosa 100 Km africana. Le impossibili condizioni climatiche non hanno consentito un crono di rilievo.