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Oggi sabato 29 maggio, nella prestigiosa sede di palazzo Mantica a Pordenone (sede della Camera di Commercio, Concentro e del tavolo del turismo della destra Tagliamento - Pordenone with love) è stata presentata ufficialmente la terza edizione di Magraid, la corsa di 100 chilometri nella steppa dei Magredi, in programma dal 18 al 20 giugno 2010.
Il comitato organizzatore, coordinato dal Triathlon Team Cordenons, ha presentato le novità dell’edizione di quest’anno, sostenuta come sempre da istituzioni, sponsor e associazioni di volontariato.
Magraid infatti gode del supporto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, attraverso l’assessorato allo Sport e di quello al Turismo, della Provincia di Pordenone, e dei Comuni dei Magredi: Cordenons, Zoppola, San Quirino, San Giorgio della Richinvelda e inoltre quelli di Vivaro, Arba, Spilimbergo e Pordenone. Anche il Coni sostiene la gara, e allo stesso modo Fidal e Iuta, senza scordare pure l’insostituibile apporto logistico dell’Esercito. Tutti enti presenti con i loro più alti rappresentanti alla presentazione della gara.
Il raid nei Magredi è inoltre sostenuto dal main sponsor azienda vitivinicola “I Magredi” di Michelangelo Tombacco e dallo sponsor tecnico Mizuno.
Partner preziosi sono anche Acqua Pradis, Latterie Friulane, Gelindo dei Magredi, Grosmi caffè, Tomadini, Fantuzzi, Unipol assicurazioni, gruppo Illiria, gruppo Sina, Impronta, Bcc di San Giorgio e Meduno e non ultimo Bigone-Professional Dietetics.
Sono quindici invece le associazioni locali che, attraverso i propri volontari, danno un prezioso aiuto nell’organizzazione della manifestazione.
LE NOVITÀ DEL 2010
“Innanzitutto il sistema dei controlli durante la gara – hanno spiegato Antonio Iossa e Paolo Tedeschi, rispettivamente presidente e vicepresidente del Triathlon Team cordenonese -, visto che i magraider, ovvero i partecipanti di Magraid, dovranno ottenere lungo la corsa dei timbri sul proprio foglio gara raggiungendo sei diversi punti di passaggio obbligato. Se qualcuno Si perde, poi, eccoci pronti a recuperarlo con il Gps, del quale gli atleti saranno dotati”.
Le iscrizioni, a numero chiuso, sono aperte sino a fine maggio. Vista la sua durata, la corsa è indicata a chi è allenato, ma per la prima volta il 20 giugno tutti coloro che lo volessero potranno partecipare alla prima edizione di Magrave, corsa non competitiva inserita sempre nello splendido scenario dei Magredi.
Davvero da “ultima frontiera” il pacco gara per gli atleti, con zainetto (per tenere le borracce durante la corsa) e occhiali da sole griffati Magraid e maglietta da running della Mizuno.
Da ricordare inoltre che anche quest’anno ci sarà il Magraid Lab, laboratorio scientifico curato dall’equipe medica del professor Di Prampero dell’Università di Udine che osserverà in gara le condizioni di alcuni particolari atleti per ricavarne utili dati per la medicina non solo sportiva.
LA DEGUSTAZIONE
Alla presentazione ufficiale è seguita una degustazione a piano terra, con il meglio dei prodotti tipici locali proposti dagli sponsor. In special modo i vini de I Magredi, per l’occasione, hanno incontrato in esclusiva uno dei sapori internazionali più conosciuti, quello della Red Bull. Vino delle Grave e bevanda energetica sono stati sapientemente mixati dai barman presenti a palazzo Mantica, i quali hanno preparato gustosi drink (l'azienda vinicola ha proposto anche il suo esclusivo tartufo bianco). Il tutto accompagnati dalle più significative immagini della scorsa edizione di Magraid, scattate e messe in mostra dal Circolo fotografico Cordenonese nell’entrata del palazzo pordenonese.
IN SINTESI: CHE COS’È MAGRAID
Il grande fascino delle ultramaratone corse nel deserto, con 100 chilometri da compiere in tre giorni su un fondo impegnativo inserito in uno scenario che sa regalare emozioni uniche. Non si tratta di una corsa nel cuore dell’Africa o dell’Asia, ma di Magraid, la competizione pordenonese che per la terza volta permetterà ai partecipanti di vivere le stesse emozioni delle grandi maratone in un regime di autosufficienza parziale (è obbligatorio partire con una propria riserva di liquidi) e con le notti passate in tenda in strutture appositamente approntate dall’Esercito.
La gara, suddivisa in tre tappe giornaliere (18-19-20 giugno) si addentrerà nel cuore dei Magredi, la steppa pordenonese compresa tra i fiumi Cellina e Meduna, uno scenario naturalistico unico tutelato quale Sic (Sito d’interesse comunitario). Una steppa desertica a pochi chilometri da zone fortemente abitate, un’esperienza ideale sia per chi ha in programma future ultramaratone in altri continenti sia per chi vuole vincere una sfida contro se stesso.
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